Blackhall Solar Farm: Elgin acquisisce un progetto solare di grande scala nella contea di Meath
L’operazione: un progetto late-stage, non un impianto già operativo
Elgin ha acquisito da GP JOULE il progetto Blackhall Solar Farm, previsto nella contea di Meath, in Irlanda. La vendita è stata annunciata da GP JOULE il 29 settembre 2026; l’acquirente descrive Blackhall come uno sviluppo fotovoltaico in fase avanzata (late-stage), autorizzato e con “grid connection arrangements in place”, ossia accordi per la connessione alla rete che Elgin dichiara essere già in essere.
Il punto essenziale per il mercato M&A delle rinnovabili è che non si tratta dell’acquisto di un parco solare operativo con una produzione storica già disponibile. Blackhall è un progetto autorizzato e avanzato nello sviluppo. GP JOULE lo definisce ready-to-build, qualificazione commerciale che va attribuita al venditore e non equivale, da sola, a una certificazione regolatoria indipendente dell’immediata cantierabilità.
L’operazione trasferisce quindi soprattutto una piattaforma di sviluppo che ha già superato passaggi rilevanti sul piano della pianificazione e dell’autorizzazione; quanto alla rete, Elgin dichiara che esistono “grid connection arrangements in place”, mentre la posizione nella procedura ECP e la MEC riportata non dimostrano da sole un accordo di connessione firmato, una capacità definitivamente contrattualizzata o l’energizzazione. Restano tuttavia non pubblici elementi decisivi per la fase di esecuzione, inclusi calendario del cantiere, data di entrata in esercizio, contratto EPC, struttura finanziaria, off-take o PPA ed eventuale configurazione definitiva dell’impianto.
Capacità: perché 210 MWp, circa 200 MW e 165,6 MW MEC non sono lo stesso dato
Blackhall è stato descritto con tre valori di capacità differenti. Non si tratta necessariamente di una contraddizione, ma le metriche non sono automaticamente equivalenti.
| Valore comunicato | Fonte | Significato e limite |
|---|---|---|
| Circa 210 MWp | GP JOULE | Capacità pianificata dichiarata dal venditore, espressa in MWp: potenza di picco DC dei moduli FV. |
| Circa 200 MW | Elgin | Capacità approssimativa indicata dall’acquirente, senza precisare se il riferimento sia DC, AC o un’altra metrica tecnica. |
| 165,6 MW MEC | EirGrid/ESB Networks | Maximum Export Capacity indicata nella lista ECP 2.5/2.5.1 di maggio 2025 per Blackhall Solar Farm Limited. È una metrica di esportazione verso rete. |
La MEC, o Maximum Export Capacity, indica il limite massimo di potenza che un progetto può esportare in rete nell’ambito della procedura considerata. Non coincide necessariamente con la potenza nominale DC dei moduli, espressa in MWp, né con la capacità comunicata in modo sintetico dai promotori.
La pubblicazione EirGrid/ESB Networks riporta Blackhall nella categoria di progetti destinati a ricevere offerte di connessione dopo il pagamento delle relative fee. Questo dato non prova, però, che un contratto di connessione sia stato firmato, che la capacità sia definitivamente contrattualizzata o che l’impianto sia energizzato. La formula relativa agli accordi di connessione resta una dichiarazione di Elgin.
Per analizzare il progetto in modo corretto, quindi, non è opportuno convertire o sovrapporre questi numeri: 210 MWp è la capacità di picco dichiarata dei moduli, mentre 165,6 MW MEC riguarda il profilo di esportazione in rete.
Permesso di pianificazione: cosa è autorizzato a Blackhall
L’ordine di An Bord Pleanála, identificato come ABP-320755-24, concede il permesso per una solar farm a terra e per il relativo percorso di connessione interrata. Il perimetro autorizzato copre 205,15 ettari nei townlands di Mulhussey, Batterstown, Longtown, Mullagh e Milltown, nella contea di Meath.
L’autorizzazione prevede, tra gli altri elementi:
- moduli fotovoltaici ground-mounted;
- inverter e infrastrutture elettriche;
- 58 cabine o electrical transformation enclosures;
- cavidotti e tracciato di connessione interrata;
- misure e condizioni relative a biodiversità, drenaggio, archeologia e gestione del cantiere.
Il permesso consente la realizzazione dello sviluppo entro 10 anni dalla data dell’ordine e autorizza l’esercizio dell’array per 40 anni dalla messa in servizio, salvo ulteriori autorizzazioni.
È tuttavia importante separare il planning consent dalla connessione alla rete. La condizione 7 dell’ordine specifica espressamente che il permesso non costituisce consenso né accordo per la connessione alla rete nazionale. Inoltre, l’ordine include condizioni pre-avvio: il documento non dimostra da solo che ogni condizione sia stata soddisfatta o che i lavori possano iniziare immediatamente.
Prezzo della transazione riservato, capex previsto di circa 200 milioni
Il prezzo pagato da Elgin per Blackhall non è stato divulgato. GP JOULE dichiara infatti che le parti hanno concordato di non rendere pubblico il corrispettivo dell’operazione.
Questo elemento è rilevante perché Elgin ha anche indicato un investimento previsto di circa 200 milioni di euro per lo sviluppo e la costruzione del progetto. Tale cifra non va interpretata come valore dell’acquisizione: si tratta del capex atteso post-acquisizione, secondo la comunicazione dell’acquirente.
Senza dati sul prezzo di acquisto, sulle eventuali passività trasferite, sui costi di connessione, sulla struttura di finanziamento e sul capex definitivo, non è possibile ricavare un multiplo affidabile in euro per MW del deal.
RESS 6: opportunità di mercato, non aggiudicazione acquisita
Elgin collega l’acquisizione al rafforzamento della propria piattaforma irlandese in vista della prossima asta del Renewable Electricity Support Scheme, il meccanismo competitivo irlandese per impianti rinnovabili grid-scale.
Alla data di riferimento del calendario EirGrid pubblicato il 25 settembre 2026, il processo RESS 6 era già avviato. Le domande di qualificazione si erano chiuse il 27 agosto 2026; la decisione provvisoria era prevista per il 25 settembre, quella finale per il 28 ottobre e i risultati finali dell’asta per il 9 dicembre 2026.
Il collegamento strategico con RESS 6 è comprensibile: per un progetto consented e in fase avanzata, un’asta di sostegno può rappresentare una possibile route-to-market. Non emerge però alcuna evidenza pubblica che Blackhall abbia presentato domanda, sia stato qualificato o risulti aggiudicatario. Fino alla pubblicazione di informazioni ufficiali, il riferimento all’asta va quindi letto come elemento della strategia dichiarata dall’acquirente, non come ricavo già contrattualizzato.
Cosa segnala l’acquisizione per il mercato solare irlandese
L’operazione evidenzia il valore dei progetti utility-scale che hanno già compiuto una parte sostanziale del percorso di sviluppo. In questo tipo di acquisizione, il valore non dipende da ricavi operativi esistenti, ma dalla riduzione dei rischi lungo la catena di sviluppo:
- individuazione e sviluppo del sito;
- autorizzazione urbanistica e ambientale;
- definizione dell’infrastruttura di connessione;
- avanzamento nella procedura di rete;
- possibile accesso ai meccanismi di mercato o di sostegno.
Per Elgin, Blackhall amplia il portafoglio irlandese con un progetto di scala rilevante. Per il mercato, il caso mostra anche perché la comunicazione della capacità richieda attenzione: una singola transazione può essere descritta in MWp, MW approssimativi e MEC, senza che tali valori siano intercambiabili.
I punti ancora da chiarire
Le informazioni pubbliche disponibili non consentono ancora di definire alcuni aspetti operativi e finanziari dell’asset:
- prezzo di acquisto e struttura completa del deal;
- data di avvio del cantiere e data di commissioning;
- EPC contractor e fornitori principali;
- strategia di vendita dell’energia, PPA o quota merchant;
- finanziamento del progetto;
- stato contrattuale dettagliato della connessione;
- eventuale presenza di sistemi di accumulo nel perimetro acquisito;
- qualificazione o partecipazione effettiva di Blackhall a RESS 6.
In sintesi, la Blackhall solar farm acquisizione Elgin è un’operazione su un progetto fotovoltaico autorizzato e in fase avanzata, non su un impianto già in esercizio. La scala dichiarata è nell’ordine dei 200 MW, ma la lettura tecnica corretta richiede di distinguere i circa 210 MWp indicati da GP JOULE, i circa 200 MW comunicati da Elgin e i 165,6 MW MEC riportati nella procedura EirGrid/ESB Networks.
Fonti
- Elgin, “Elgin Acquires ~200 MW Blackhall Solar Farm, Strengthening Irish Renewable Energy Platform” — https://www.elgin.com/news/elgin-acquires-200-mw-blackhall-solar-farm-strengthening-irish-renewable-energy-platform
- GP JOULE, “GP JOULE verkauft Blackhall Solar Farm in Irland an Elgin” — https://www.gp-joule.com/de/newsroom/detail/gp-joule-verkauft-blackhall-solar-farm-in-irland-an-elgin/
- An Bord Pleanála / An Coimisiún Pleanála, “Board Order ABP-320755-24” — https://www.pleanala.ie/anbordpleanala/media/abp/cases/orders/320/d320755.pdf
- EirGrid e ESB Networks, “ECP-2.5.1 Results Joint SO Publication May 2025” — https://cms.eirgrid.ie/sites/default/files/publications/2024-Batch-ECP-2.5-ECP-2.5.1-Results-JSO-Publication-May-2025.pdf
- EirGrid, “RESS 6 Final Auction Timetable” — https://cms.eirgrid.ie/sites/default/files/publications/RESS-6-Final-Auction-Timetable-R6AT-V1.2.pdf
Share this content:



Commento all'articolo