Aste FCR: dal 1° ottobre cambia il calcolo del premio di riserva a salire
Cosa cambia dal 1° ottobre 2026
Dal 1° ottobre 2026 Terna applica una nuova modalità per il calcolo del premio di riserva FCR a salire. La modifica opera dalla data di flusso del 2 ottobre 2026 e riguarda il parametro che stabilisce il massimo premio d’asta accettabile per le offerte FCR a salire.
La novità è semplice nella formula, ma rilevante nella gestione operativa: al posto della media mensile del prezzo di esercizio, Terna utilizza ora l’ultimo prezzo di esercizio disponibile al momento del calcolo.
Non si tratta però di una revisione dell’intero meccanismo FCR, né di un aumento automatico della remunerazione delle batterie. Il parametro modificato è un tetto di ammissibilità delle offerte: il ricavo effettivo dipende comunque dall’esito dell’asta e dalla capacità del BSP di risultare selezionato e di rispettare gli impegni assunti.
La formula: prima e dopo
Il premio di riserva è espresso in euro per MW per ciascun intervallo di regolazione di 15 minuti. Il divisore 4 deriva dal fatto che un’ora contiene quattro ISP o MTU da 15 minuti.
| Periodo | Formula del premio di riserva a salire | Parametro usato |
|---|---|---|
| Metodo precedente | Media del prezzo di esercizio del mese precedente / 4 | Media mensile |
| Dal 1° ottobre 2026 | Ultimo prezzo di esercizio disponibile / 4 | Dato più recente disponibile al calcolo |
In forma sintetica:
Premio di riserva a salire per ISP = prezzo di esercizio di riferimento / 4
Con il metodo storico, il prezzo di riferimento era la media del prezzo di esercizio del mese precedente. Tale media veniva applicata dal 15° giorno del mese successivo fino al 14° giorno del mese ancora seguente.
Dal 1° ottobre, invece, il riferimento è l’ultimo prezzo di esercizio disponibile al momento in cui Terna effettua il calcolo.
Terna non ha pubblicato, nella comunicazione che conferma l’avvio della nuova modalità, il valore numerico applicato in una singola asta. Per questo non è corretto attribuire un cap specifico alle aste del 2 ottobre o dei giorni successivi senza il corrispondente dato operativo verificabile.
Cos’è il premio di riserva FCR e cosa non è
La FCR, Frequency Containment Reserve, è la riserva destinata al contenimento della frequenza del sistema elettrico. Le offerte sono presentate dai BSP, cioè dai soggetti responsabili della fornitura del servizio di bilanciamento, anche attraverso unità o configurazioni abilitate che possono includere sistemi di accumulo.
Nel meccanismo descritto dall’Allegato A.83 al Codice di Rete, il premio di riserva è un limite massimo per il premio delle offerte accettabili da Terna. La Rev. 01 di gennaio 2026 va letta, per l’operatività complessiva, con l’aggiornamento Terna di maggio 2026 e con gli avvisi successivi:
- un’offerta FCR a salire con premio superiore al valore di riserva non può essere selezionata;
- il premio di riserva non è automaticamente il prezzo pagato a tutte le offerte selezionate;
- la remunerazione delle offerte selezionate segue il criterio del system marginal price.
Questa distinzione è essenziale. Il prezzo di esercizio è un input regolatorio; il premio di riserva è un cap dell’offerta; il premio marginale dell’asta è il valore che determina la remunerazione secondo le regole di selezione.
Di conseguenza, non è corretto equiparare il nuovo parametro al ricavo FCR di un BESS o di un aggregatore.
Il prezzo di esercizio non è il prezzo dell’energia
Il prezzo di esercizio richiamato per il calcolo del cap FCR deriva dal quadro regolatorio del mercato della capacità. Non coincide quindi con:
- il PUN;
- il prezzo zonale del Mercato del Giorno Prima;
- il costo di ricarica di una batteria;
- il premio marginale dell’asta FCR;
- il prezzo dell’energia effettivamente immessa o prelevata da un BESS.
Per il 2026, la metodologia del prezzo di esercizio è collegata ai parametri economici definiti da ARERA per gli anni di consegna 2025-2028. Il riferimento è il costo variabile standard di un’ipotetica unità turbogas a ciclo aperto alimentata a gas naturale.
Il passaggio al dato più recente rende quindi più tempestivo il collegamento tra il cap FCR e il parametro del mercato della capacità. Non rende invece il cap direttamente dipendente dal prezzo spot dell’elettricità.
Perché il nuovo metodo può rendere il cap più reattivo
La differenza rispetto al passato riguarda soprattutto il ritardo temporale del parametro.
Con la media mensile, il premio di riserva incorporava un valore calcolato su un mese precedente e utilizzato per una finestra successiva. Il nuovo metodo fa riferimento all’ultimo prezzo disponibile, riducendo potenzialmente lo scostamento temporale rispetto alla situazione più recente.
L’effetto sul valore del cap non ha però una direzione prefissata:
- se l’ultimo prezzo di esercizio disponibile è superiore alla media precedentemente applicata, il premio di riserva a salire aumenta;
- se è inferiore, il premio di riserva diminuisce.
ARERA aveva riportato, nel percorso regolatorio precedente, che il dato più recente poteva essere tendenzialmente quello di D-2, subordinatamente alla disponibilità degli elementi di calcolo. Questa indicazione non va però trasformata in una regola fissa: la formulazione operativa di Terna parla di ultimo prezzo di esercizio disponibile al momento del calcolo.
Cosa devono monitorare BSP, aggregatori e trader
Per chi presenta offerte nelle aste FCR Terna, il cambiamento sposta l’attenzione dalla media mensile al valore effettivamente disponibile nel momento rilevante per il calcolo.
Una verifica operativa dovrebbe includere almeno:
- il prezzo di esercizio più recente effettivamente disponibile;
- il premio di riserva a salire risultante dalla formula;
- il premio proposto nell’offerta e la sua compatibilità con il cap;
- il fabbisogno e il livello competitivo dell’asta;
- la disponibilità tecnica dell’unità o del portafoglio aggregato;
- la posizione energetica e lo stato di carica degli accumuli;
- le esposizioni e gli impegni assunti su altri mercati.
Il nuovo riferimento può rendere più variabile il massimo premio ammissibile su base giornaliera o infra-mensile rispetto alla logica della media mensile. Non dimostra, da solo, una maggiore o minore convenienza della partecipazione FCR.
Implicazioni per BESS: il cap non coincide con la redditività
I sistemi di accumulo elettrochimico possono fornire flessibilità utile alla FCR, ma la loro presenza non implica né l’abilitazione automatica né la disponibilità effettiva in ogni ora di consegna.
Per una UAS o una UVA che includa accumuli, la potenza nominale in MW non è sufficiente a dimostrare l’effettiva disponibilità del servizio. Restano rilevanti, tra gli altri aspetti:
- requisiti di abilitazione della specifica unità o configurazione;
- ruolo del BSP e assetto contrattuale con BRP e aggregatore;
- disponibilità di potenza in immissione e in prelievo;
- margini energetici necessari per sostenere l’attivazione;
- gestione e compatibilità del SOC, lo stato di carica;
- vincoli di connessione, misura, controllo e teleconduzione;
- rischio di indisponibilità, performance e relative conseguenze economiche;
- co-ottimizzazione con altri mercati o servizi.
In altre parole, la modifica agisce sul limite espresso in €/MW dell’offerta FCR a salire. Non modifica direttamente la capacità fisica disponibile in MW, l’energia in MWh che una batteria deve poter gestire, né gli obblighi di gestione del SOC.
Per gli sviluppatori, inoltre, la disponibilità di connessione non equivale all’abilitazione a un servizio di rete. Sono due verifiche separate: la prima riguarda l’accesso alla rete, la seconda requisiti tecnici, contrattuali e di mercato. Sul primo tema può essere utile approfondire la hosting capacity della rete elettrica per FV e accumuli.
FCR e aFRR non sono lo stesso servizio
La modifica riguarda la FCR e il relativo premio di riserva a salire. Non va confusa con le regole dell’aFRR, né con le procedure e le verifiche legate alla piattaforma europea PICASSO e alle UVAZ.
La distinzione è importante per chi gestisce portafogli di flessibilità: prodotti diversi hanno regole di abilitazione, modalità di attivazione, piattaforme e profili di rischio differenti. Per il quadro relativo alle UVAZ e a PICASSO si veda l’approfondimento su cosa verifica ARERA per aFRR e UVAZ.
In sintesi
Dal 1° ottobre 2026, con prima data di flusso 2 ottobre, il premio di riserva FCR a salire viene calcolato usando l’ultimo prezzo di esercizio disponibile, anziché la media del mese precedente.
Il cambiamento rende il cap potenzialmente più allineato a un dato recente, ma non consente di dedurre automaticamente l’andamento dei ricavi FCR di un BESS. Per valutare l’impatto economico reale servono anche esiti d’asta, premi marginali, offerte concorrenti, fabbisogni, tassi di selezione, disponibilità effettiva e strategia energetica dell’asset.
Fonti
https://download.terna.it/terna/Allegato-A.83_8de1e2e9852a056.pdf
https://www.arera.it/fileadmin/allegati/docs/25/566-2025-R-eel.pdf
https://www.arera.it/fileadmin/allegati/docs/24/199-24.pdf
https://download.terna.it/terna/Avviso-pubblicazione-A.83_8debdb276303d20.pdf
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